uni
Dato un esperimento aleatorio con:
- spazio campione
- classe degli eventi
- legge di probabilità
Definiamo una corrispondenza , che associa a ciascun risultato dell’esperimento un unico numero reale.
Questa corrispondenza è detta variabile aleatoria se l’insieme di risultati per i quali è un evento.
Posso dunque assegnare al generico evento del tipo una probabilità .
Funzione di distribuzione
Si indica con funzione di distribuzione di probabilità di una variabile aleatoria , la funzione:
La definizione di variabile aleatoria assicura l’esistenza della funzione di distribuzione per ogni .
Le variabili aleatorie sono indicate con la lettera maiuscola, invece con la lettera minuscola si indica un valore reale generico ma fissato che identifica l’evento di cui calcola la probabilità.
Proprietà della funzione di distribuzione
Le proprietà della funzione di distribuzione:
Queste probabilità mostrano che dalla conoscenza di è possibile determinare la probabilità di un qualunque evento essendo un qualunque insieme reale ottenuto come somma di intervalli dell’asse reale.
Ovvero la conoscenza di rappresenta una descrizione statistica completa della variabile aleatoria .
A volte ci possono essere descrizioni statistiche equivalenti ma più semplici:
- la funzione massa di probabilità, nel caso di VA discrete
- la funzione densità di probabilità, nel caso di VA continue
Variabili aleatorie discrete
Una VA si dice discreta se assume un numero finito o una infinità numerabile di valori distinti .
Funzione massa di probabilità
Si indica con funzione massa di probabilità di una variabile aleatoria discreta , la funzione:
ed è diversa da zero solo in .
Misura della massa di probabilità di VA discrete
Definizione di massa di probabilità come limite della frequenza relativa:
- ripetere volte l’esperimento
- per ogni definiamo il numero di volte che tale valore si è presentato
- per ogni calcolare la frequenza di presentazione:
Variabile Aleatoria di Bernoulli
Una variabile aleatoria di Bernoulli è una variabile aleatoria che assume:
- il valore 1 con probabilità
- il valore 0 con probabilità
E si scrive: .
Variabile Aleatoria Binomiale
Ripetiamo volte un esperimento aleatorio nel quale un certo evento (evento favorevole) si può presentare con probabilità in ciascuna prova (prove indipendenti), possiamo definire una variabile aleatoria il cui valore si identifica con il numero di volte in cui si verifica l’evento sul totale delle prove, questa variabile aleatoria è detta numero di successi, è di tipo discreto e può assumere i valori con massa di probabilità:
Una variabile aleatoria è detta binomiale se è discreta, definita per valori interi e con questa massa di probabilità, e indica la probabilità che un certo evento si presenti un certo ammontare di volte sul totale .
Variabile aleatoria di Poisson
Questa variabile aleatoria assume valori diversi da zero per un valore illimitato numerabile di valori.
Una variabile aleatoria è detta di Poisson di parametro (con ) se è discreta definita per valori interi positivi ed ha la seguente massa di probabilità:
Condizione di normalizzazione della massa di probabilità:
- se allora è massima in
- se non è un intero ed è maggiore di 1, allora il massimo si ha per uguale alla parte intera di
- se è un intero ed è maggiore di 1, allora si hanno due massimi per e
Variabili aleatorie continue
Una variabile aleatoria si dice continua se può assumere una infinità (non numerabile) di valori, ognuno dei quali con probabilità nulla:
La funzione di distribuzione è continua:
Ed è quindi indifferente includere o escludere gli estremi:
Densità di probabilità ‘ddp’
Se è derivabile, si definisce densità di probabilità (ddp) della variabile aleatoria la funzione:
dove:
- F distribuzione di probabilità
- f densità di probabilità
Se integro da a ottengo .
Se integro da a ottengo
Proprietà della ddp
- : Proprietà di normalizzazione.
- , se pongo : e quindi . Quindi la ddpp rappresenta la probabilità (al variare di x) che la variabile aleatoria assuma valori appartenenti all’intervallo infinitesimo diviso l’ampiezza infinitesima dell’intervallo.
Misuriamo sperimentalmente la ddp di una VA passando alla frequenza relativa: se ripetiamo l’esperimento volte e contiamo il numero di risultati per cui , si ottiene:
e purché sia sufficientemente piccolo e sufficientemente grande, la ddp si può ottenere come segue:
Variabile Aleatoria uniforme
Una variabile aleatoria è detta uniforme nell’intervallo (a,b) se la sua ddp è costante in quell’intervallo: